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18.4—16.8.2026

Alberto Flammer
Dell’apparente

Casa d'estate Casa d'estate

Alberto Flammer
Dell’apparente

18 aprile—16 agosto 2026

La mostra rappresenta un’occasione unica per riscoprire l’opera di Alberto Flammer, una delle figure principali della fotografia ticinese e svizzera della seconda metà del Novecento a pochi anni dalla sua scomparsa avvenuta nell’autunno del 2023.
      Il percorso espositivo, che si dispiega sui tre piani di Casa Cavalier Pellanda, ripercorre i primi trent’anni della sua carriera, durante i quali Flammer, nato nel 1938, ha collaborato spesso con lo scrittore Piero Bianconi, per documentare la realtà ticinese sospesa tra un passato contadino che stava scomparendo definitivamente e l’avvento della società dei consumi.
      Formatosi nello studio del padre anche lui fotografo, Flammer è stato un grande conoscitore e cultore della tecnica della fotografia analogica oltre che della storia della fotografia. La vena sperimentale e la volontà di approfondire la propria ricerca personale, che si avvertono fin dall’inizio nel suo lavoro, diventano predominanti a partire dai primi anni Ottanta, quando Flammer, pur continuando a lavorare su commissione soprattutto nel campo dell’architettura, abbandona l’attività di fotografo documentarista per dedicarsi prevalentemente alla fotografia d’arte. Nella seconda parte della mostra, che si dispiega al secondo piano di Casa Cavalier Pellanda, sono esposte le prime serie realizzate da Flammer in questo ambito, in particolare quella degli Oggetti, presentata nel 1989 al Kunsthaus di Zurigo in occasione di una mostra personale promossa dalla Fondazione svizzera per la fotografia che ha segnato la sua consacrazione a livello nazionale.
      Al piano terra e al primo piano, oltre ad alcune celebri fotografie che fanno parte di pubblicazioni memorabili come Occhi sul Ticino (1972) e Pane e coltello (1975), sono esposti un centinaio di scatti inediti che ruotano attorno alle tematiche principali presenti all’interno della sua opera: il mondo rurale delle valli dell’alto Ticino, la realtà urbana, la morte, i ritratti.
      La mostra è accompagnata da due pubblicazioni. La prima è costituita da un catalogo che documenta una cinquantina di fotografie delle serie degli Oggetti, finora mai pubblicati in volume. La seconda, che ricalca il fortunato precedente di Pane e coltello, è una raccolta di racconti di cinque autori ticinesi contemporanei – Vanni Bianconi, Doris Femminis, Anna Ruchat, Oliver Scharpf e Tommaso Soldini – scritti a partire dalle fotografie di Alberto Flammer.

con il sostegno di:
Repubblica e Cantone Ticino, Fondo Swisslos
Fondazione Dott. Flavio Rossetti
Bellinzona e Valli Turismo


Casa d'estate Casa d'estate

Flavio Paolucci
I due paradisi

18 maggio—9 novembre 2025

L’esposizione, una retrospettiva che documenta l’intero percorso artistico di Paolucci, non è solo un tributo a una delle principali figure dell’arte ticinese contemporanea in occasione dei suoi novant’anni ma rappresenta anche la prima occasione per ammirare il lavoro dell’artista nel luogo in cui affonda le proprie radici.
      Promossa dal Comune di Biasca e affidata alla curatela di Elio Schenini, la mostra è infatti la prima a presentare il lavoro di Paolucci nel territorio nel quale ha trascorso gran parte della sua vita. Non solo, l’esposizione è anche la prima in uno spazio istituzionale in Ticino dopo la grande retrospettiva organizzata nel 2014 dal Museo Cantonale d’arte in occasione degli ottant’anni dell’artista. Da allora la ricerca di Paolucci non si è mai arrestata ma si è arricchita di un gran numero di opere, segno di una creatività inesauribile, come documenta anche il percorso espositivo, nel quale sono molte le opere realizzate nell’ultimo decennio.
      Pur offrendo uno sguardo complessivo sul suo lavoro, la mostra non ha ambizioni di esaustività antologica, ma vuole piuttosto avvicinare il pubblico alla poetica di un artista che rappresenta una voce estremamente singolare e autonoma nel panorama dell’arte svizzera. Le opere esposte, una quarantina, tra sculture, collage e dipinti, sono infatti state scelte soprattutto per la loro capacità di inserirsi e dialogare con gli spazi storicamente caratterizzati di questo antico edificio rinascimentale e per evidenziare lo stretto legame che intrattengono con il contesto territoriale a cui l’artista è rimasto ancorato con grande coerenza ma senza nessuno spirito nostalgico, precorrendo riflessioni sulla relazione che lega uomo e natura oggi di grande attualità.
      Il rapporto diretto e quotidiano con l’ambiente naturale e con il mondo rurale alpino, che in questi luoghi dalle condizioni spesso estreme ha per secoli costruito con senso della misura ed equilibrio la propria possibilità di abitare la terra, sono essenziali nell’opera di Flavio Paolucci. È infatti nel corso delle sue passeggiate tra i boschi di Biasca e della Valle di Blenio che l’artista raccoglie gli spunti delle sue opere. Una pietra, una casa, un rudere, un ramo, una foglia, una situazione atmosferica, sono questi i punti di partenza di un’esperienza estetica che nell’atelier viene poi distillata attraverso un lungo e meditato processo di elaborazione formale basato sulla semplificazione e la riduzione all’essenziale da cui nascono opere che hanno la poetica concisione di haiku visivi.
      In occasione della mostra è stata realizzata una pubblicazione presso le edizioni Sottoscala di Bellinzona in cui le immagini delle opere di Paolucci dialogano con una serie di testi espressamente realizzati per l’occasione dagli scrittori Fabio Andina e Noëmi Lerch, entrambi residenti in Valle di Blenio.

Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate Casa d'estate

con il sostegno di:
Repubblica e Cantone Ticino, Fondo Swisslos
Fondazione Dott. Flavio Rossetti
Banca Stato
Bellinzona e Valli Turismo
Ernst und Olga Gubler–Hablitzel Stiftung
HAS Healthcare Advanced Synthesis
Patriziato di Biasca
Lions Club Alto Ticino
Comune di Blenio
Comune di Serravalle
SES, Società Elettrica Sopracenerina
Impresa generale Milani


Casa d'estate Casa d'estate


«DAL FONDO DELLA VALLE. AUS DER TALSOHLE»
2025
opere di/Werke von Flavio Paolucci
testi di/Texte von Fabio Andina e Noëmi Lerch
a cura di/Herausgeber Elio Schenini
edizioni sottoscala
italiano, deutsch
traduzioni/Übersetzungen: Anna Allenbach, Andreas Löhrer, Nesio Licheni
progetto grafico/Graphische Gestaltung: Niki Paltenghi
stampa/Druck: La Buona Stampa
ISBN: 978–88–95471–48–8

Casa Cavalier Pellanda costituisce uno dei monumenti storici più importanti e di maggior pregio architettonico dell’antico nucleo di Biasca. Il palazzo, usato per secoli come dimora signorile, vennefatto edificare nel 1586 da Giovan Battista Pellanda (1541-1615) importante figura sul piano politico ed economico della Biasca della seconda metà del Cinquecento.
      Acquistato dal Comune nel 1969 e iscritto nell’elenco dei monumenti storici del Cantone dal 1970, l’edificio è stato restaurato nel corso degli anni Ottanta su progetto degli architetti Fabio Reinhart e Bruno Reichlin con l’obiettivo di trasformarlo in un centro culturale ed espositivo. Dal 1987 Casa Cavalier Pellanda è diventata il principale spazio espositivo della regione, ospitando mostre d’arte e di carattere storico.
      Ristrutturata negli scorsi anni sotto la direzione dello studio architettonico Meyer e Piattini, Casa Cavalier Pellanda si propone oggi come un centro culturale di rilievo per l’intera area delle Tre Valli e per tutto il Cantone. Il complesso è stato infatti completato nel 2022 dalla costruzione a fianco dello storico edificio di un auditorium progettato dall’architetto Ivano Gianola, che oltre ad ospitare eventi e manifestazioni promosse dal Comune è a disposizione delle associazioni culturali attive sul territorio.

ORARI DI APERTURA
mercoledì—venerdì
14—18
sabato e domenica
10—12
14—18
lunedì e martedì
chiuso

INGRESSO
CHF 8.—
Ridotto (AVS, minori di 16 anni, studenti)
CHF 5.—

CONTATTI
Telefono
+41 91 874 39 00
Email
cultura@biasca.ch
Casa Cavalier Pellanda
Piazzetta Cavalier Pellanda 7
6710 Biasca